PARI OPPORTUNITA’ e ANTIDISCRIMINAZIONE

Realizzare livelli di vita dignitosi in una società attiva, inclusiva e sana è obiettivo prioritario dell’Unione Europea, al cui raggiungimento sono chiamati tutti gli Stati membri e i singoli territori locali, operando per l’uguaglianza di diritti, la parità di trattamento, le pari opportunità.

In questa prospettiva infatti, fin dalla fondazione dell’Unione, le Istituzioni comunitarie si sono fortemente impegnate a dichiarare esplicitamente, e progressivamente rafforzare, il principio e l’applicazione delle pari opportunità. Partendo da un specifica attenzione alla dimensione di genere, intesa come parità tra donne e uomini, a inizio Millennio il focus d’attenzione ha visto un ampliamento a  obiettivi di uguale trattamento e non discriminazione più ampi, abbracciando anche altre differenze, legate all’origine etnica, alla disabilità, all’età, alla religione o alle convinzioni personali, all’orientamento sessuale.

L’adozione di una prospettiva di contrasto alla discriminazione e di tutela ad ampio respiro, oltre a fornire una base più efficace per contrastare situazioni di discriminazione multipla, consente di adottare impostazioni giuridiche e politiche comuni in relazione ai diversi aspetti identitari. Ciò non esclude il riconoscimento delle sfide specifiche che si pongono ai singoli gruppi oggetto di possibile discriminazione e, in questa direzione, attenzione specifica è alla parità tra donne e uomini, che resta obiettivo centrale, leggendo l’integrazione della dimensione di genere (gender mainstreaming) come strategia favorevole non solo alle donne, ma all’insieme delle relazioni tra donne e uomini, a vantaggio di tutti. È pertanto evidente l’imprescindibile connessione tra la promozione dei diritti umani (uguali, universali, inalienabili, interdipendenti), le pari opportunità per tutti e tutte in termini di uguaglianza formale e sostanziale, la rimozione delle diseguaglianze nell’accesso alle opportunità e l’azione di prevenzione e di contrasto alla discriminazione.

Conformemente al principio della sussidiarietà, è pertanto necessario e indispensabile che la promozione di politiche per le pari opportunità e di prevenzione della discriminazione possano contare sull’apporto congiunto del maggior numero possibile di attori. Proprio per questo, infatti, la politica comunitaria viene gestita di concerto con le istituzioni dei singoli Stati membri e in cooperazione con i soggetti del territorio, rendendo possibile il contatto tra l’Unione e la sua cittadinanza e la costruzione di quello che viene definito “dialogo civile”.

S.&T. pone particolare attenzione a questo impegno per le pari opportunità e la non discriminazione e, negli anni, ha accumulato una vasta esperienza nella realizzazione di progetti e iniziative miranti alla diffusione e all’applicazione dei principi di pari opportunità nei diversi settori della vita politica, economica e sociale. Le azioni condotte da S.&T. sono in larga misura realizzate per conto di Enti pubblici e privati e Istituzioni e sono sempre condotte in una logica di rete e di relazione e comunicazione sia con le Istituzioni, sia con gli attori e con tutti i soggetti che, ai diversi livelli (comunitario, nazionale, locale), operano per questi obiettivi.