”L’Europa riparte da Torino: Conferenza di alto livello sulla Carta Sociale Europea”

”L’Europa riparte da Torino: Conferenza di alto livello sulla Carta Sociale Europea”
17 e 18 ottobre 2014, Teatro Regio – Torino

Nel 1961 a Torino i Paesi membri del Consiglio d’Europa siglano e accolgono gli intendimenti scritti nella Carta Sociale Europea che come scopo si poneva, e si pone, l’affermazione dei diritti sociali per tutte e tutti. Nel 1996, la Carta Sociale Europea rivisitata rilancia il tema dei diritti sociali e della loro esigibilità, ma non tutti i 47 Paesi Membri del Consiglio d’Europa ne ratificano il testo.

La “Conferenza di alto livello sulla Carta Sociale Europea” ospitata a Torino il 17 e 18 ottobre presso il Teatro Regio, ha rappresentato un momento significativo di rilancio dei principi di cui la Carta è portatrice. Nel corso delle due giornate, l’attualità di temi come l’attuazione e l’esigibilità dei diritti sociali e l’impatto della crisi sull’affermazione da parte degli Stati di quegli stessi diritti, è emersa con chiarezza.
I tre panel di approfondimento hanno, inoltre, permesso di affrontare nel dettaglio tre temi fondamentali per rilanciare la riflessione sull’applicazione della Carta: è stato quindi trattato il tema delle misure d’austerità e del loro impatto economico-sociale in fase di crisi; è stata descritta e contestualizzata la procedura dei reclami collettivi in relazione al rispetto dei diritti sociali; infine, sono state analizzate le opportunità di collaborazione tra il diritto dell’Unione Europea e la Carta sociale Europea.

Leitmotiv della Conferenza sono state, da un lato le suggestioni sulla concretezza dei problemi che affliggono le persone ogni giorno, quelle che Thorbjorn Jagland (Segretario Generale del Consiglio d’Europa) ha definito le “simple truths”; dall’altro, le riflessioni sulla necessità di ripensare i modelli politico-economici in funzione della tutela dei diritti, anzi facendo di quest’ultima un elemento di rilancio della costruzione di politiche che si basano su principi di giustizia sociale e compartecipazione alle decisioni.

La Conferenza si è chiusa con l’intervento del Presidente della Camera Boldrini che ha tradotto i diversi temi affrontati in un’espressione molto semplice “i diritti ci qualificano” e per questo motivo la “cultura e la politica dei diritti devono giocare d’attacco”.
In questo senso, la cultura difensiva e stazionaria su politiche preventive non sembra rispondere alle attuali necessità di pro-attivazione e co-attivazione di governi, parti sociali e cittadini.
In questo senso, altresì, la resistenza ai sistemi di controllo e all’attuazione di politiche innovative, dovrebbe trasformarsi nell’opportunità per ogni Stato di collaborare con i propri cittadini per modellare insieme i diritti e i frame per la loro applicazione.

Riferimenti:
“L’Europa riparte da Torino: Conferenza di alto livello sulla Carta sociale europea”
Pagina web dell’iniziativa: http://www.coe.int/it/web/portal/high-level-conference-esc-2014

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